Gentilissima Papera di Gomma,
ecco le informazioni richieste.
1) Volume del parallelepipedo rettangolo:
pagg. 142-143 ess. 144-145-151-153-
2) Volume dell cubo
pagg. 145-146-147 ess. 200-206-213-222-231
3) Volume del prisma retto
pagg. 150-151-152-153 ess. 273-274-275-276-283-289-293
4) Volume della piramide retta
pagg. 160-161 ess. 364-374-377-384-391
5) Volume del cilindro retto
pagg. 222-223 ess. 27-28-55
6) Volume del cono retto
pagg. 230-231 ess. 123-124-126-127-131
Penso possano essere sufficienti, non credi? NR
venerdì 25 aprile 2014
un prototipo di stampante "solida"
Gentilissimi,
come è possibile stampare un cubo?
EccoVi un simpatico video su una futura stampante 3D-4D.
Buona visione e buona lettura! NR
sviluppo di un cubo
come è possibile stampare un cubo?
EccoVi un simpatico video su una futura stampante 3D-4D.
Buona visione e buona lettura! NR
sviluppo di un cubo
applicazione dei teoremi di Euclide ai solidi
Gentilissimi,
il Mediatore
posticipato ha chiesto quali possano essere le connessioni tra solidi e teoremi
di Euclide.
Proviamo a
rispondere. Eviterei, per quanto possibile, i casi non semplici. Mi limiterei
ai solidi di rotazione.
In
particolare provate a raffigurare un triangolo rettangolo. Disegnatelo avente
per base l’ipotenusa. Tracciate, per Vostra comodità, l’altezza relativa all’ipotenusa.
Fate
ruotare, in maniera completa, il triangolo rettangolo attorno all’ipotenusa.
Otterrete un “doppiocono”.
Chiamiamo C1
il cono formatosi a sinistra della Vostra figura, e C2 il cono formatosi a
destra.
Per
calcolare il volume del doppiocono dovremo trovare, e sommare, i volumi di C1 e
C2.
V cono = A
cerchio di base x h cono : 3 u3
A cerchio =
r 2 π u 2
Per ciascuno
dei due coni, osservando la figura, possiamo dire che:
·
Il raggio del cerchio di base corrisponde all’altezza
relativa all’ipotenusa del triangolo di partenza
·
L’altezza di ciascun cono corrisponde alla
rispettiva proiezione del cateto, di destra o di sinistra, del triangolo di
partenza
·
L’apotema di ciascun cono corrisponde al
rispettivo cateto
A questo
punto è facilmente comprensibile che, in molte occasioni, si debba applicare
uno dei teoremi di Euclide.
Ripassiamo velocemente,
e, forse, in modo eccessivamente semplificato:
PER IL PRIMO
TEOREMA DI EUCLIDE
quadrato del
cateto 1 = proiezione di quel cateto x ipotenusa
quadrato del
cateto 2 = proiezione di quel cateto x ipotenusa
PER IL
SECONDO TEOREMA DI EUCLIDE
quadrato
dell’altezza relativa all’ipotenusa = proiezione del cateto 1 x proiezione del
cateto 2
Altre
formule che possono, in qualche occasione, essere utili sono le seguenti:
ipotenusa x
altezza relativa = cateto 1 x cateto 2
TEOREMA DI
PITAGORA
Quadrato dell’ipotenusa
= quadrato del cateto 1 + quadrato del cateto 2
Ed ora, a
gentile richiesta, un piccolo problema:
Un triangolo
rettangolo ha l’ipotenusa che misura 39 cm. Uno dei cateti misura 15 cm. Calcola
il volume del solido ottenuto facendo ruotare, in maniera completa di 360°, il
triangolo attorno alla ipotenusa. Approssima il risultato ai centesimi.
giovedì 24 aprile 2014
un problema sul tronco di cono
Gentilissimi, il solerte Nicola ha richiesto un problema sul tronco di cono.
Proviamo a risolvere il seguente:
Un cono retto ha l'altezza che misura 84 cm. Il raggio di base misura 18 cm. Il solido è tagliato, perpendicolarmente alla altezza, da un piano. Si individua così un cono piccolo sovrastante ad un tronco di cono. L'altezza del cono minore misura 28 cm. Calcola il volume del tronco di cono.
DATI
cono retto=dato relazionale
h cono maggiore=84 cm
r=18 cm
perpendicolarmente=d.r.
h cono minore=28 cm
? volume tronco di cono= .............. centimetri cubici cc
Scriviamo la formula per trovare il volume del cono
V cono = A cerchio x h cono : 3 cc
A cerchio=rxrxpi greco cmq
Calcoliamo, per differenza, il volume del tronco di cono
V tronco di cono = V cono maggiore - V cono minore cc
Area cerchio = 18x18xpi greco cmq
approssimiamo pi greco a 3,14
Area cerchio = 1017 cmq
V cono maggiore=1017x84:3 cc= 28476 cc (circa)
Ora dobbiamo trovare il raggio del cerchio di base del cono minore.
Se rappresentiamo graficamente il cono di partenza, possiamo notare che si individuano, in seguito al "taglio" effettuato col piano nel testo, due triangoli rettangoli simili.
Un triangolo rettangolo ha, per cateti, l'altezza del cono maggiore e il raggio di base, e, come ipotenusa, l'apotema del cono maggiore. Il secondo triangolo rettangolo ha, per cateti, l'altezza del cono minore e il suo raggio di base, mentre per ipotenusa ha il suo apotema.
Indichiamo con rm il raggio di base del cono minore e con rM il raggio di base del cono maggiore. Analogamente, con la lettera m indichiamo quanto riferibile al cono minore. Con la lettera M quanto riferibile all cono maggiore.
Ripassando i rapporti di similitudine, possiamo individuare una catena di rapporti.
rm : rM = hm : hM = am : aM
x : 18 = 28 : 84
risolviamo la proporzione
84 x = 504
x = 6 cm
A questo punto calcoliamo il volume del cono minore, approssimando pi greco come sopra scritto
V cono m = (6 x 6 x 3,14) x 28 : 3 cc = 1055 cc (circa)
Otterremo, con discreta approssimazione, il volume del tronco di cono:
V tronco cono = V cono M - V cono m = 28476 - 1055 = 27421 cc (circa)
Provate Voi, ora, con le seguenti misure:
altezza cono maggiore = 56 cm
altezza tronco di cono = 16 cm
raggio cono maggiore = 70 cm
? Volume tronco di cono
Buon lavoro! NR
Proviamo a risolvere il seguente:
Un cono retto ha l'altezza che misura 84 cm. Il raggio di base misura 18 cm. Il solido è tagliato, perpendicolarmente alla altezza, da un piano. Si individua così un cono piccolo sovrastante ad un tronco di cono. L'altezza del cono minore misura 28 cm. Calcola il volume del tronco di cono.
DATI
cono retto=dato relazionale
h cono maggiore=84 cm
r=18 cm
perpendicolarmente=d.r.
h cono minore=28 cm
? volume tronco di cono= .............. centimetri cubici cc
Scriviamo la formula per trovare il volume del cono
V cono = A cerchio x h cono : 3 cc
A cerchio=rxrxpi greco cmq
Calcoliamo, per differenza, il volume del tronco di cono
V tronco di cono = V cono maggiore - V cono minore cc
Area cerchio = 18x18xpi greco cmq
approssimiamo pi greco a 3,14
Area cerchio = 1017 cmq
V cono maggiore=1017x84:3 cc= 28476 cc (circa)
Ora dobbiamo trovare il raggio del cerchio di base del cono minore.
Se rappresentiamo graficamente il cono di partenza, possiamo notare che si individuano, in seguito al "taglio" effettuato col piano nel testo, due triangoli rettangoli simili.
Un triangolo rettangolo ha, per cateti, l'altezza del cono maggiore e il raggio di base, e, come ipotenusa, l'apotema del cono maggiore. Il secondo triangolo rettangolo ha, per cateti, l'altezza del cono minore e il suo raggio di base, mentre per ipotenusa ha il suo apotema.
Indichiamo con rm il raggio di base del cono minore e con rM il raggio di base del cono maggiore. Analogamente, con la lettera m indichiamo quanto riferibile al cono minore. Con la lettera M quanto riferibile all cono maggiore.
Ripassando i rapporti di similitudine, possiamo individuare una catena di rapporti.
rm : rM = hm : hM = am : aM
x : 18 = 28 : 84
risolviamo la proporzione
84 x = 504
x = 6 cm
A questo punto calcoliamo il volume del cono minore, approssimando pi greco come sopra scritto
V cono m = (6 x 6 x 3,14) x 28 : 3 cc = 1055 cc (circa)
Otterremo, con discreta approssimazione, il volume del tronco di cono:
V tronco cono = V cono M - V cono m = 28476 - 1055 = 27421 cc (circa)
Provate Voi, ora, con le seguenti misure:
altezza cono maggiore = 56 cm
altezza tronco di cono = 16 cm
raggio cono maggiore = 70 cm
? Volume tronco di cono
Buon lavoro! NR
mercoledì 23 aprile 2014
apotema dei solidi
Gentilissimi, cosa si intende con “apotema di un solido”?
La risposta è semplice, in apparenza: “l’altezza delle facce
laterali del solido”.
Questa risposta, tuttavia, lascia sottintese molte
spiegazioni. Andiamo con ordine (il solito ordine disordinato della Vostra
nonna preferita).
Sapete, certamente, che i solidi possono essere,
semplificando, classificati in: poliedri; solidi di rotazione; solidi con facce
“miste”, ossia in parte con “facce curve” e in parte con facce piane.
I poliedri possono essere classificati come “retti” o “non
retti”. Nel primo caso l’altezza del solido, ossia la perpendicolare al
poligono di base, è anche lo spigolo laterale del solido stesso.
I poliedri possono terminare, a volte, con un angoloide. Per
angoloide si intende una parte di spazio delimitata da facce piane convergenti
in un solo punto, detto vertice del solido. L’angoloide è un “angolo solido”,
per così dire.
EccoVi, di seguito, la definizione da wikipedia:
“ […] nella geometria solida, il termine indica: nelle piramidi regolari, la distanza del vertice dal lato alla base; nei coni retti, ladistanza del vertice da un qualsiasi punto della circonferenza di base.”
Consideriamo ora poliedri con un vertice opposto al poligono
di base. Possiamo definire tali poliedri come “piramidi”.
Se la base della piramide fosse un poligono regolare, come,
ad esempio, un pentagono regolare, oppure un esagono regolare, allora tutte le
facce laterali della piramide, nel caso in cui essa fosse, appunto, retta,
sarebbero congruenti tra loro.
Se sviluppiamo le facce di tale piramide, noteremmo che essa
ha un numero di facce laterali uguale al numero di lati del poligono di base.
Per calcolare l’Area della superficie laterale di questa piramide dovremmo
conoscere l’altezza di queste facce laterali, ossia il già citato “apotema del
solido”.
Per analogia, consideriamo un cono retto. Non potremmo,
giustamente, parlare di “poligono” di base, in quanto la base è un cerchio.
Sviluppiamo, comunque, il cono. La superficie laterale sarà
data da un settore circolare. In tal caso “l’altezza” del settore circolare,
ossia “l’altezza” della faccia laterale sarà data dal raggio del settore
circolare ottenuto. Per “apotema”, nel cono, intendiamo così il raggio del
settore circolare ottenuto dallo sviluppo piano della superficie laterale del
cono retto.
Un poco complicato, nevvero?
Ora Vi lascio alle formule relative alle aree delle
superfici laterali della piramide retta e del cono:
Asl pir
= (2pxas):2 = pxas u2
Con as: apotema del solido
Area della superficie laterale della piramide = perimetro
del poligono di base moltiplicato per l’apotema della piramide. Il prodotto
ottenuto è diviso a metà.
Ecco la figura relativa allìapotema di una piramide a base pentagonale.
Per il cono:
Asl cono = Cxacono:2=2πrxacono=a conoxrxπ u 2
Area della superficie laterale del cono = Circonferenza di
base per apotema del cono diviso 2.
Per trovare l’apotema del cono si deve applicare il teorema
di Pitagora ad un triangolo rettangolo, ovviamente. Il triangolo rettangolo da
considerare ha per vertici: il centro del cerchio di base; un punto sulla
stessa circonferenza; il vertice del cono. I due cateti saranno il raggio di
base e l’altezza del cono, mentre l’ipotenusa sarà data dal segmento che unisce
il vertice della piramide ad un punto qualsiasi della circonferenza di base.
EccoVi la formula relativa:
a cono = √(r 2 + h cono 2) u
EccoVi l'immagine relativa all'apotema del cono retto.
Per quanto riguarda la piramide si tratta di individuare, di
volta in volta, analogamente, il triangolo rettangolo a cui applicare
convenientemente il teorema di Pitagora.
Per tale motivo è sempre opportuno rappresentare
graficamente, sul foglio di lavoro, il triangolo rettangolo considerato,
evidentemente indicandone i vertici. È ovvio che i vertici di tale triangolo
siano punti della piramide, da rappresentare anch’essa in maniera opportuna.
La formula da applicare è differente da figura a figura, da
piramide a piramide, in stretta dipendenza dal poligono base della piramide.
Esiste una formula applicabile per i poligoni regolari. Tale formula prende in
considerazione l’apotema del poligono di base. Appare evidente che si generi
non poca confusione tra “apotema del poligono di base” e “apotema della
piramide”.
Per gli amanti degli scioglilingua:
“Per calcolare la misura dell’apotema di una piramide retta
a base regolare è necessario calcolare la radice quadrata della somma tra il
quadrato dell’apotema del poligono di base e il quadrato dell’altezza della
piramide retta”.
Una volta era considerato sufficientemente semplice imparare
l’enunciato della formula per l’apotema della piramide retta a base quadrata.
Per gli amanti del vintage, rieccola:
“Per calcolare la misura dell’apotema di una piramide retta
a base quadrata è necessario calcolare la radice quadrata della somma tra il
quadrato dell’apotema del quadrato di base e il quadrato dell’altezza della
piramide retta a base quadrata”.
Forse fashion, vero vintage!
NR, poco fashion e molto vintage
lunedì 21 aprile 2014
tronco di cono
Gentilissimi, colgo l’occasione per rispondere al Solerte
Nicola.
Faccio pure i miei complimenti alla qualificata alla
competizione nazionale della Università Bocconi di Milano. Come saprete si
tratta di giochi matematici. Se Vi sembra interessante, informate le Vostre
nonne preferite. Magari per il prossimo anno scolastico. Per questo anno si
terranno il 10 maggio 2014 a Milano. In bocca al lupo a Contenta
Lanciacorsafuoristradainautomobile, per gli amici, e per fortuna, detta CL, 150,
oppure BG, presumibilmente di Bergamo.
Cosìè un tronco di cono? Provate ad immaginare un trapezio
rettangolo. Ora fate ruotare, nello spazio, il poligono attorno all’altezza.
Otterrete un tronco di cono.
Provate a visualizzare un cono retto, per semplicità, con vertice
verso l’alto. Il cono si trova, anche, facendo ruotare un triangolo rettangolo
attorno ad un cateto. Chiamiamo, per comodità, tale cono di partenza C1. Ora
dividete il cono in due parti, mediante un piano parallelo alla base. Ecco che
tale piano suddividerà il cono in due solidi: un cono comprendente il vertice,
ovviamente con un volume minore del cono di partenza (C2), e un altro solido,
comprendente il cerchio di base. Tale solido è detto, appunto, tronco di cono.
Il volume del tronco di cono si trova sottraendo il volume
del cono C2 dal volume del cono di partenza C1.
Vtc = VC1 – VC2 u 3
EccoVi l’immagine relativa.
E, poiché siamo nelle vacanze pasquali, eccoVi altre
immagini.
Anche se, sicuramente, avrete con Voi quelli di plastica.
Buona Pasqua! NR
domenica 16 marzo 2014
preparazione ad una verifica sui numeri irrazionali
Gentilissimi,
Vi lascio alcuni esercizi in preparazione ad una eventuale verifica sui numeri irrazionali. Evidentemente si tratta solo di "alcuni" esercizi. L'elenco non è, quindi, esaustivo e la Vostra nonna potrebbe metterne di diversi da quelli che, questa, nonna propone.
Buon lavoro! Se reputate importante, inviate le soluzioni con commento. NR, "questa" nonna!
Vi lascio alcuni esercizi in preparazione ad una eventuale verifica sui numeri irrazionali. Evidentemente si tratta solo di "alcuni" esercizi. L'elenco non è, quindi, esaustivo e la Vostra nonna potrebbe metterne di diversi da quelli che, questa, nonna propone.
Buon lavoro! Se reputate importante, inviate le soluzioni con commento. NR, "questa" nonna!
38____
A) √ 37438
=
99 __
B) √ 0 =
7 ____
C) √ 3716 =
D)
35 =
___
√ 8
6_____
E) √ 1018 =
__ _ ___
F) √3 ·√6 ·√8 =
____ __ _
G) √320 : √16 =
________
H) √ 11 · 5 · 3 =
____ ____
___
I) √ 64 + √ 144
- 3√ 64 =
J)
INDIVIDUA TRA QUALI INTERI E’ COMPRESA LA SEGUENTE RADICE:
____
√ 683
K) USANDO LE TAVOLE NUMERICHE, APPROSSIMA ALL’INTERO
______
√ 2.394
=
3_______
L) √72.293 =
M) USANDO LE TAVOLE E
QUANTO APPRESO IN CLASSE RISOLVI CONVENIENTEMENTE
____
√ 7,11 =
3_____
N) √ 0,429 =
O) RISOLVI APPROSSIMANDO CONVENIENTEMENTE LA SEGUENTE
ESPRESSIONE
3__ __ 3___
___
√43
- √3 + √ 104 - √ 12
P) CALCOLA IL VALORE DELLA SEGUENTE PROPORZIONE CONTINUA
5/7: X = X : 4/7
Q) CALCOLA L’AREA DEL TRIANGOLO AVENTE I LATI DI LUNGHEZZA
a = 11 cm b = 7 cm c = 8 cm
APPROSSIMA CONVENIENTEMENTE IL VALORE DELL’AREA
R) CALCOLA L’IPOTENUSA DI UN TRIANGOLO RETTANGOLO AVENTE I CATETI LUNGHI RISPETTIVAMENTE c1 = 7 c2 = 11. APPROSSIMA CONVENIENTEMENTE AI CENTESIMI
S) CALCOLA LA DIAGONALE DI UN QUADRATO CON L’AREA DI 81 CMQ
___________
T) √ 145 : 5
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